giovedì 1 aprile 2010

IL NOSTRO LIBRO RECENSITO SU "ROLLING STONE"

Di Raffaella Giancristofaro
(Rolling Stone n.° 78 - Aprile 2010)

Undici saggi, colti e non pallosi, su cinema e rock. Un altro libro sul tema? Già, ma vale la spesa. Per la scioltezza di linguaggio, la ricchezza dei riferimenti, la non "gonzità" degli scriventi (fa strano forse leggerlo qui, ma in questo genere saggistico è più che apprezzabile).
Una manciata competente di studiosi, cinefili, giornalisti, ispirati da un taglio trasversale, ricostruisce contesti e scenari, senza fermarsi alle curiosità da fan né parlare solo agli iniziati. Dalla nascita della cultura rock col teen movie e Elvis al rockumentary, dal cinema "dei" Beatles, Pink Floyd e Dylan all'opera rock e al citazionismo dei clip. Chiudono le interviste a Julien Temple, Carlo Verdone, Gaetano Curreri e Fabio Liberatori.
Non considerate la grafica, polverosa.

Diego Del Pozzo, Vincenzo Esposito
(a cura di)
Rock Around the Screen
Liguori, pp. 243, euro 24.50

mercoledì 31 marzo 2010

IL NOSTRO LIBRO RECENSITO SU "FILM TV"

Schermi Rock
Di Mauro Gervasini
(Film Tv n.° 13/2010 - 4 aprile 2010)

Di monografie sul rapporto tra rock 'n' roll e cinema ne sono già state scritte, ma Rock Around the Screen di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito (Liguori editore, pp. 243, euro 24.50) risulta oggi la più completa e attuale. Soprattutto perché dedica all'excursus storico una riassuntiva e doverosa prima parte, ma poi si concentra sull'evoluzione del filone.
In particolare, è ottima la seconda parte dedicata al "rockumentary", con saggi di Simone Arcagni, Rosario Gallone e del nostro Alberto Castellano. Paragrafi dedicati al cinema di alcune icone pop-rock (Beatles, Bob Dylan, David Bowie, Pink Floyd) e ottima conclusione dedicata alle interviste, tutte inedite, a Julien Temple, Carlo Verdone (anche in veste di musicista), Gaetano Curreri degli Stadio e Fabio Liberatori, firmate da Fabio Maiello, tra i più noti esperti italiani di colonne sonore.
Un libro rigoroso e da non perdere.

domenica 28 marzo 2010

IL RAFFINATO FANTASY-ROCK DI MELISSA AUF DER MAUR

Di Diego Del Pozzo

Il "cinerock" trova una sua originale declinazione nel nuovo lavoro solista di Melissa Auf der Maur, l'affascinante ex bassista delle Hole e degli Smashing Pumpkins. L'album, intitolato Out of Our Minds, propone un'autentica esperienza multisensoriale, poiché include assieme al disco vero e proprio anche un cortometraggio omonimo, alcune foto e un fumetto, il tutto naturalmente ispirato alle atmosfere e ai temi dei dodici brani di rock appassionato e raffinato che vedono la partecipazione, tra gli altri, anche di Glenn Danzig e di alcuni membri di band come Nine Inch Nails, Helmet, Battles e Priestess.
La rossa artista canadese ha co-sceneggiato il corto di ventotto minuti, diretto da Tony Stone e presentato l'anno scorso al Sundance Film Festival, durante un'edizione particolarmente ricca di proposte musicali. L'Out of Our Minds cinematografico, del quale Melissa è pure protagonista, è un bizzarro fantasy di derivazione lynchiana che narra tre episodi differenti, ambientati in tre diverse epoche storiche: a fare da filo conduttore c'è il sangue, elemento che - tra incidenti d'auto, passeggiate in cimiteri abbandonati, misteriosi guerrieri vichinghi, cavalli al galoppo e malinconici ricordi di amori lontani - rimanda alla positività dei sentimenti (il cuore) ma anche alla cupezza della morte.
Melissa Auf der Maur, nata a Montreal nel 1972, ha debuttato nel 1994 nelle Hole, dove faceva da perfetto contraltare, anche visivo, alla leader Courtney Love: l'una più eterea e raffinata, l'altra esuberante e sopra le righe. In seguito, ha suonato pure negli Smashing Pumpkins dell'amico Billy Corgan, fino allo scioglimento della band nel 2000. Quindi, nel 2004, ha pubblicato un ottimo album solista, intitolato semplicemente Auf der Maur, al quale hanno partecipato numerosi amici e illustri colleghi come, per esempio, Chris Goss e Josh Homme dei Queens of the Stone Age, Twiggy Ramirez, James Iha (ex Smashing Pumpkins) ed Eric Erlandson (ex Hole). Out of Our Minds, uscito venerdì anche in Italia, è il suo secondo lavoro solista. L'autrice lo ha definito un "multi-dimensional concept album", il cui scopo - ha aggiunto Melissa - è quello di "portare gli ascoltatori oltre la razionalità delle proprie menti, per farli scivolare sull'altro lato: quello del cuore". Cliccando qui è possibile leggere una bella recensione del disco, mentre chi volesse ascoltarlo integralmente può farlo in streaming dal sito ufficiale di Melissa, semplicemente cliccando qui; oppure, restando su questo blog e utilizzando il lettore nell'extra presente nella colonna di destra.
Invece, qui sotto, è possibile guardare il trailer del cortometraggio e il video del primo singolo, omonimo, estratto dall'album. Buona visione!

sabato 27 marzo 2010

I BAUSTELLE "SPIETATI" WARHOLIANI...

Di Diego Del Pozzo

Da ieri è in vendita il nuovo album dei Baustelle, I mistici dell'Occidente. Ad anticipare il disco, c'è il primo singolo, Gli spietati, accompagnato da questo video diretto da Daniele Persica e interpretato, tra gli altri, anche da due bei volti femminili del cinema italiano più giovane, come Carolina Crescentini e Valentina Lodovini. Il video omaggia l'immaginario visivo di Andy Warhol e della sua Factory.
Buona visione!

venerdì 26 marzo 2010

PRESENTATO IN TEXAS IL FILM SU LEMMY

Di Diego Del Pozzo

In attesa dell'uscita su dvd, è stato presentato nell'ambito del South By Southwest Festival di Austin, Texas, il documentario dedicato al "mitico" Lemmy, il leader degli inossidabili metallari Motorhead. Lo stesso mister Ian Fraser Kilmister (vero nome dell'irsuto rocker) ha incontrato il pubblico dopo la proiezione, che ha registrato un ovvio "tutto esaurito", per rispondere a domande e curiosità.Lemmy, questo il titolo del film diretto e prodotto da Gregg Olliver e Wes Orshoski, è costruito come un vero e proprio "pedinamento", durato ben tre anni, del protagonista, seguito nella sua vita quotidiana a Hollywood, in tournée in giro per il mondo e nei suoi momenti di svago più o meno lecito. In questo stesso periodo, i due registi hanno anche intervistato numerosi musicisti di generazioni successive a quella del sessantaquattrenne cantante e bassista dei Motorhead, raccogliendo le loro dichiarazioni prevalentemente agiografiche nei suoi confronti: tra gli altri, spiccano i nomi di Dave Grohl, di Slash e dei Metallica al gran completo.
Intanto, in attesa dell'uscita del film su dvd, lo stesso Lemmy ha annunciato che ad aprile la sua band entrerà in studio per iniziare le registrazioni del ventesimo album della loro densissima carriera.

mercoledì 24 marzo 2010

ANCHE LE RUNAWAYS ARRIVANO SUL GRANDE SCHERMO

Di Diego Del Pozzo

E' appena uscito sugli schermi americani il biopic The Runaways, che ricostruisce la vicenda artistica di quella che, a metà anni Settanta, è stata la prima rock band tutta al femminile della storia dell'industria musicale statunitense.
A dirigere il film sulle ragazzacce del Sunset Strip è Floria Sigismondi, cioè una delle autrici di videoclip più visionarie e influenti dell'intero panorama mondiale. Nei due ruoli principali delle storiche front-women del gruppo, la cantante-chitarrista Joan Jett e la cantante Cherie Currie, recitano Kristen Stewart e Dakota Fanning (qui, nella foto, le quattro tutte assieme in una foto scattata durante l'anteprima), calatesi ottimamente nei rispettivi personaggi.
"Gli anni Settanta - ha spiegato la regista nel corso dell'anteprima newyorkese della scorsa settimana - sono stati un momento perfetto per essere adolescenti. Era un periodo di sperimentazione con il sesso, la droga e musica rock. E, in questo senso, le Runaways sono state una band davvero sperimentale: hanno fatto cose che in quegli anni le ragazze non potevano neanche immaginare di fare, come drogarsi nei bagni dell'aereo, o urinare durante le loro performance". Qui sotto, il trailer del film.


martedì 23 marzo 2010

I WHITE STRIPES IN UN BELLISSIMO ROCKUMENTARY

Di Diego Del Pozzo

Nell'estate del 2007, i White Stripes iniziarono un lungo tour attraverso il Canada, con l'obiettivo di suonare in ogni provincia e territorio di quel Paese tanto particolare. A testimoniare un'esperienza artistica ed esistenziale certamente molto intensa provvede adesso Under Great White Northern Lights, il primo album live ufficiale della band, a chiusura del suo primo decennio di attività. Sì, perché il tour canadese servì a Jack e Meg White anche per celebrare i primi dieci anni dei White Stripes, con un indimenticabile concerto al Savoy Theatre di Glace Bay in Nova Scotia.Under Great White Northern Lights è composto, nella sua versione "basic", da un cd e un dvd. Il primo supporto contiene un ottimo disco registrato in Canada con sedici brani, tratti da diverse date della tournée: si tratta di materiali provenienti prevalentemente dagli album più recenti, incisi in maniera grezza ed essenziale in modo da restituire intatta l'urgenza live della band e la sua solida e viscerale "potenza di fuoco". Abbinato al cd, quindi, c'è il bellissimo rockumentary omonimo diretto da Emmett Malloy e passato con enorme successo al Toronto Film Festival dello scorso anno. Il film documenta in modo straordinario la vita di una rockband "on the road", con gli spostamenti continui, i tempi morti, i piccoli e grandi inconvenienti, le scoperte inattese, gli imprevisti graditi (come gli show gratuiti in posti improbabili come barche, sale da bowling o autobus), il rapporto con i fans e, naturalmente, le esibizioni sul palco. Malloy è sempre accanto ai due musicisti e riesce a restituirne la quotidianità con sensibilità e stile. Insomma, per una volta gli "strilli" di lancio non mentono: Under Great White Northern Lights è davvero uno dei migliori rock movies degli ultimi anni. Qui sotto, ecco il trailer ufficiale.