domenica 28 novembre 2010

VAMPIRI ROCK AL TORINO FILM FESTIVAL: "SUCK"

Di Diego Del Pozzo

Ha riscosso un grande successo di pubblico al Torino Film Festival e si candida al ruolo di "cult movie" dell'anno: si tratta di Suck, il nuovo film del regista e sceneggiatore canadese Rob Stefaniuk, che miscela in maniera irresistibile vampire-movie e commedia rock.
La trama è piuttosto semplice: i Winners, giovane rock band canadese i cui membri farebbero di tutto pur di diventare famosi, sono in tour tra il loro Paese e gli Stati Uniti. La loro bassista, Jennifer, viene vampirizzata attraverso una siringa infetta e, contemporaneamente, la carriera del gruppo decolla. Alle loro costole, però, si mette ben presto l'ammazzavampiri Eddie Van Helsing, che proverà a impedire ai Winners di entrare nell'Olimpo delle rockstar. Il godimento dello spettatore appassionato di cinerock aumenta a dismisura grazie alle presenze nel cast di autentiche icone rock come Iggy Pop (che interpreta Victor, il proprietario degli studi di registrazione) e Alice Cooper (un barista vampiro: qui nella foto). Accanto a loro, però, compaiono pure Moby e Henry Rollins, mentre nel ruolo del cacciatore di vampiri recita un grande Malcom McDowell.
Col suo film, Stefaniuk (anche protagonista, assieme a Jessica Paré e Dave Foley) prende di mira efficacemente rockettari, giovani pronti a tutto pur di conoscere la fama, nerd, agenti discografici, coppie innamorate, gli americani sempre armati fino ai denti, ma soprattutto la tendenza dei mass media a creare mostri e a trasformarli in celebrità planetarie. Impagabile, a un certo punto, è una battuta del personaggio di Iggy Pop: "Dopo quarant'anni nel mondo del rock ho imparato due cose: usare sempre il preservativo e non fidarmi mai dei vampiri del cazzo".

sabato 27 novembre 2010

ROCK GIRLS: SKIN

Skin (Skunk Anansie)

lunedì 22 novembre 2010

NEL 2011 UN NUOVO "ROCKUMENTARY" SU HENDRIX

Di Diego Del Pozzo

Proseguiranno senza pause, anche l'anno prossimo, le uscite discografiche ufficiali dedicate a Jimi Hendrix dal marchio di famiglia guidato dalla sorellastra Janie (presidente, oltre che factotum, della sempre più lanciata Hendrix Experience).
Nel 2011, infatti, toccherà al documentario sui concerti del febbraio 1969 alla Royal Albert Hall di Londra. "Jimi era seguito - racconta Janie Hendrix - da quattro cineprese che lo filmarono nei due concerti presso la prestigiosa sala di concerti londinese, durante i suoi viaggi in treno, aereo e automobile, mentre firmava autografi, nel backstage durante la preparazione, nel suo appartamento per le jam session e con gli amici. Dunque, non ci troveremo di fronte a un attore che interpreta Jimi, ma direttamente a lui, che dimenticandosi delle telecamere che lo stanno filmando, ci darà la possibilità di scoprire i suoi lati più segreti: la dolcezza con le fidanzate e i momenti con gli amici". Il documentario potrebbe essere distribuito anche nei cinema, oltre che sulle tv pay-per-view e in dvd / blu-ray.

ARRIVA ANCHE IN ITALIA IL FILM SUL GIOVANE JOHN LENNON

Di Diego Del Pozzo

Sarà finalmente distribuito anche nei cinema italiani, a partire dal 3 dicembre grazie a 01 Distribution. Ma già giovedì si potrà vedere durante una speciale anteprima a Roma, abbinato a una mostra di memorabilia lennoniane, alla proiezione di alcuni minuti inediti degli storici concerti dei Beatles nella capitale (27 e 28 giugno 1965) e a una esibizione live della cover band capitolina The ApplePies. Sto parlando di Nowhere Boy, il film diretto da Sam Taylor Wood e dedicato all'adolescenza di John Lennon. Tratta dal libro Imagine: Growing Up with My Brother John Lennon, scritto dalla sorellastra Julia Baird, la pellicola racconta i primi approcci alla musica del compianto artista e il nascere del rapporto con un altrettanto giovane Paul McCartney.

giovedì 18 novembre 2010

martedì 16 novembre 2010

THE PROMISE DAY: ANCHE "GRAZIA" INTERVISTA IL BOSS


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domenica 14 novembre 2010

THE PROMISE - 2: CASTALDO RACCONTA I TACCUINI DEL BOSS


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giovedì 11 novembre 2010

IL ROCKUMENTARY SUI DOORS AL FESTIVAL DEI POPOLI

Di Diego Del Pozzo

Sarà l'anteprima italiana dell'atteso documentario di Tom Di Cillo su Jim Morrison e i Doors, When You're Strange, a inaugurare sabato sera a Firenze la cinquantunesima edizione del Festival dei Popoli. Del rockumentary mi ero già occupato tempo fa su questo sito.
Con l'ausilio della voce narrante dell'attore Johnny Deep, il film di Di Cillo - che sarà poi distribuito in Italia l'anno prossimo - ripercorre le tappe della vita e della carriera del leader dei Doors, grazie a filmati d'epoca più o meno rari, in molti casi girati direttamente dallo stesso Morrison, che prima di assurgere a mito assoluto del rock aveva studiato cinema all'università col sogno di diventare regista. Tra le sequenze inedite o molto rare spiccano quelle dell'arresto per atti osceni durante un celebre concerto della band californiana.

martedì 9 novembre 2010

SPRINGSTEEN RACCONTA I TEMPI DI "DARKNESS..."

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lunedì 8 novembre 2010

UN FILM E UN LIBRO PER RICORDARE LENNON

Dal bel sito Beatles News di Michelangelo Iossa ho appreso questa interessante notizia, che riporto integralmente:
Martedì 16 novembre 2010 alla Domus Talenti di Roma - in via delle Quattro Fontane - si terrà la presentazione, in anteprima nazionale, di Strawberry Fields: Keeping the Spirit of John Lennon Alive, il docu-film del giornalista e produttore americano Mark R. Elsis. Nel film vengono descritti i momenti più significativi della vita di John Lennon e dei Beatles: dalla nascita a Liverpool alla tragica scomparsa nella notte newyorkese dell'8 dicembre 1980.
Il film testimonia, attraverso interviste e interventi assolutamente inediti, l'affetto e l'interesse nei confronti di John Lennon; sia come uomo che come artista e comunicatore globale. Tra questi contributi, rilevante è quello di Phil Spector, uno dei più grandi produttori della storia del rock, famoso per aver realizzato il
Concert for Bangladesh di George Harrison & Friends e Let it Be, ultimo album pubblicato dai Beatles.
Il lungometraggio testimonia un'iniziativa concreta per istituire una festività nazionale in onore di John Lennon, da celebrarsi ogni 9 ottobre. La giornata romana offrirà, inoltre, l'occasione per presentare il volume
Shoot Me! di Joe Santangelo della Chinaski editore, romanzo che rappresenta il primo esempio di racconto documentale sull'omicidio Lennon: quali pensieri, emozioni e sensazioni hanno vissuto quel giorno l'omicida e la sua vittima? Il libro verrà presentato al pubblico in concomitanza con la visione del film di Elsis.

domenica 7 novembre 2010

IL NOSTRO LIBRO E' ANCHE SU FACEBOOK

Rock Around the Screen, il libro a cura di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito, è anche su Facebook, registrato col profilo Cinerock Rock-Screen.
Tutti gli appassionati di cinema e musica, dunque, sono invitati a venirci a trovare e - perché no? - a "chiederci l'amicizia", per restare in contatto ed essere aggiornati sulle ultime novità...

venerdì 5 novembre 2010

mercoledì 3 novembre 2010

PROSEGUE LA LAVORAZIONE DEL FILM ROCK DI SORRENTINO


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martedì 2 novembre 2010

THE BOSS YESTERDAY IN ROME: GREAT!!!


Il "red carpet" più atteso del Festival di Roma 2010.

lunedì 1 novembre 2010

SALE L'ATTESA PER SPRINGSTEEN SUL "RED CARPET" ROMANO

Sale l'attesa per Bruce Springsteen. Il Boss questa sera, al Festival di Roma, si materializzerà intorno alle 20.30-20.45 sul red carpet dell'Auditorium per partecipare alla proiezione del documentario The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town di Thom Zimny, che racconta la nascita dell'album cult del 1976.
Red carpet silenzioso, senza interviste né tantomeno improvvisazioni musicali come molti speravano: il passaggio a Roma di Springsteen, supportato da Sony Music che farà uscire in cofanetto il film il 16 novembre, è eccezionale ma fine alla partecipazione in sala come ospite d'onore. Intanto all'Auditorium è panico: misure rinforzate per la sicurezza e delirio di richieste da ogni dove per avere i biglietti con ogni genere di tentativi di raccomandazione.
Dalla sala Petrassi, prevista inizialmente, si è passati alla sala Sinopoli, da 1.200 posti, ma anche per quella è sold out. Non resta che aspettare di vederlo sfilare.
Fonte: Ansa.

sabato 30 ottobre 2010

UFFICIALE: LUNEDI' IL "BOSS" AL FESTIVAL DI ROMA

Di Diego Del Pozzo

Adesso è ufficiale: lunedì sera, Bruce Springsteen sarà presente al festival del cinema di Roma, per assistere alla proiezione ufficiale del rockumentary The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town, diretto da Thom Zimny e in concorso nella sezione L'altro Cinema / Extra curata da Mario Sesti. Assieme al "Boss", sarà presente al festival romano anche il regista Thom Zimny, che ha dichiarato: "E' stata una grande esperienza lavorare con Bruce e la E Street Band; e adesso è un grande onore, per me, partecipare a questo festival meraviglioso. Sono davvero elettrizzato dall'idea di presentare qui la mia opera".

giovedì 28 ottobre 2010

FORSE SPRINGSTEEN A ROMA PER "THE PROMISE"

Di Diego Del Pozzo
Una clamorosa indiscrezione - proveniente direttamente dall'entourage di Bruce Springsteen - sta solleticando non poco, in queste ore, l'appetito degli springsteeniani italiani. Il "Boss", infatti, potrebbe intervenire di persona al Festival del Cinema di Roma, in occasione della proiezione nel concorso della sezione L'altro cinema extra di The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town, il documentario di Thom Zimny che ricostruisce la lavorazione dello storico album con l'ausilio di materiali inediti e/o molto rari. Ricordo che il film di Zimny sarà incluso nel super-box celebrativo di Darkness in uscita il 16 novembre. Nelle prossime ore se ne saprà certamente di più.

martedì 26 ottobre 2010

ROCK GIRLS: KIM GORDON

Kim Gordon (Sonic Youth)

sabato 23 ottobre 2010

QUANDO IL ROCK E' L'ANIMA DI UN FILM: "L'EAU FROIDE"


Una bellissima sequenza da L'eau froide, il grande film diretto da Olivier Assayas nel 1994: un film intimamente rock...

mercoledì 20 ottobre 2010

ASPETTANDO "THE PROMISE" / 3

Il dibattito moderato da Edward Norton al Toronto International Film Festival!!!

giovedì 14 ottobre 2010

ANCHE SU "CIAK" SI PARLA DI "ROCK AROUND THE SCREEN"

Nel numero attualmente in edicola della rivista mensile Ciak, la più venduta in Italia tra quelle specializzate in cinema, c'è una breve segnalazione di Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop, il libro curato da Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito per l'editore Liguori.
Purtroppo, rispetto a qualche anno fa, lo spazio che Ciak dedica ai libri s'è ridotto moltissimo e, dunque, anche il volume cinerockeggiante è citato in breve. La tiratura della rivista mondadoriana, comunque, rende la segnalazione utile e importante.

mercoledì 13 ottobre 2010

VINTAGE ROCK GIRLS: GRACE SLICK

Grace Slick (Jefferson Airplane)

domenica 10 ottobre 2010

AL PACINO IN UN "BIOPIC" TELEVISIVO SU PHIL SPECTOR

Di Diego Del Pozzo

Al Pacino sarà Phil Spector in un biopic, ancora senza titolo, scritto e diretto da David Mamet e prodotto da Barry Levinson per il network statunitense Hbo. Il leggendario produttore discografico, attualmente in carcere per essere stato riconosciuto nel 2009 colpevole dell'omicidio dell'attrice Lana Clarkson (trovata morta, sei anni prima, nella sua casa califoniana ad Alhambra), è unanimemente considerato uno tra i geni della storia del pop-rock, principalmente per il caratteristico "wall of sound" col quale sapeva arricchire le sue produzioni musicali, in particolar modo nei due decenni di sua massima fama ed altrettanta eccentricità: i Sessanta e Settanta. Nel corso della carriera, Spector ha lavorato, tra gli altri, con Beatles, Tina Turner, Cher, Ramones.
Il film interpretato da Al Pacino, però, dovrebbe concentrarsi prevalentemente sugli anni dell'omicidio e del successivo processo. Condannato a 19 anni di carcere, Phil Spector potrà essere rilasciato soltanto nel 2028, quando avrà ormai 89 anni.

sabato 9 ottobre 2010

VINTAGE ROCK GIRLS: NICO

Nico
(Qui, in una scena de La dolce vita di Federico Fellini)

giovedì 7 ottobre 2010

martedì 5 ottobre 2010

UN "ACROSS THE UNIVERSE" ANCHE PER I BEACH BOYS

Di Diego Del Pozzo

Anche la surf music psichedelica dei Beach Boys rivivrà nella magia della celluloide, grazie a un progetto che vorrebbe essere per la band californiana ciò che Across the Universe è stato per i Beatles. La Fox 2000, infatti, ha acquistato i diritti del catalogo del gruppo e ha pagato ben due milioni di dollari per una sceneggiatura di Susannah Grant (Erin Brockovich) che servirà da base per un film che, proprio sul modello di Across the Universe, racconterà sotto forma di musical una vicenda inedita ambientata nella California meridionale degli anni Sessanta, ispirandosi alle musiche della band dei fratelli Wilson. Naturalmente, la pellicola riproporrà tutti i grandi classici dei Beach Boys, a partire da Surfin' Usa, California Girls e praticamente tutto Pet Sounds.
Il film, ancora senza titolo, sarà prodotto da due veterani del genere, Craig Zadan e Neil Meron, che hanno nel curriculum classici come Hairspray e Chicago. Con loro, parteciperà alla produzione anche l'attore John Stamos, che ha suonato davvero con i Beach Boys, collaborando all'album Summer in Paradise come vocalist e batterista.

lunedì 4 ottobre 2010

UN BEL FESTIVAL PORTA I FILM ITALIANI IN SVEZIA

Merita certamente una segnalazione il bel festival del cinema diretto a Stoccolma dal co-curatore del libro Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop. (d.d.p.)
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Grande commozione e diversi minuti di applausi a Stoccolma per Complici del silenzio, il film di Stefano Incerti che indaga tra gli orrori della dittatura militare argentina durante i Mondiali di calcio del 1978 (qui sotto, una scena col protagonista Alessio Boni). La pellicola del regista napoletano è stata proiettata nella capitale svedese nell'ambito della tredicesima edizione dell'Italian Film Festival, la principale manifestazione dedicata alla promozione del cinema italiano sul mercato scandinavo. Tra gli altri film visti in questi giorni, hanno riscosso particolare successo, oltre a quello di Incerti, anche Il compleanno di Marco Filiberti (che sarà distribuito in Svezia dalla Non Stop Entertainment), Due vite per caso di Alessandro Aronadio, Cosa voglio di più di Silvio Soldini, Marpiccolo di Alessandro Di Robilant, Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo, Alza la testa di Alessandro Angelini. Durante la serata conclusiva, in programma domani, sarà proiettato Il prossimo tuo della regista italo-finlandese Anne Riitta Ciccone, che sarà presente al cinema Sture assieme al produttore Francesco Torelli.
L'Italian Film Festival, diretto dallo storico del cinema Vincenzo Esposito, è organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e dalla FICC - Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, col contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema.

JANIS JOPLIN E IL CINEMA, QUARANT'ANNI DOPO

Di Diego Del Pozzo

A quarant'anni esatti dalla morte di Janis Joplin, avvenuta per overdose da eroina il 4 ottobre 1970 in un hotel di Los Angeles, si diffondono alcuni dettagli in più su due produzioni cinematografiche attualmente in fase di progettazione e/o lavorazione. La prima, intitolata Janis Joplin: Get It While You Can, sarà diretta dal regista brasiliano Fernando Meirelles (City of God) e dovrebbe avere come protagonista Amy Adams nel ruolo della cantante. In precedenza, si era fatta concreta l'ipotesi di far interpretare Janis dalla deliziosa Zooey Deschanel esplosa con la commedia romantica 500 giorni insieme; la giovane attrice, invece, potrebbe avere lo stesso ruolo in un altro progetto, The Gospel According Janis, sceneggiato da David Dalton. In entrambi i casi, si parla di film in lavorazione per il 2012. Oltre a questi due progetti, si fanno sempre più insistenti le voci su una grossa produzione hollywoodiana nella quale potrebbe essere coinvolta Renée Zellweger.

La tragica e prematura scomparsa di Janis Joplin a soli 27 anni, come Jimi Hendrix e Jim Morrison (tutti e tre, peraltro, tra 1970 e 1971), ha già da tempo fatto entrare nel mito l'eroina (in senso buono) del "Flower Power". Nel 1979, infatti, Bette Midler si era guadagnata persino una nomination all'Oscar per la migliore protagonista femminile per la sua interpretazione di Janis in The Rose di Mark Rydell. A fine anni Novanta, quindi, il musical Love, Janis, partito come produzione "off", era diventato un successo clamoroso di Broadway, riuscendo a restare in cartellone per diverse stagioni e a lanciare cantanti come Laura Branigan e Beth Hart.
Quarant'anni dopo la sua scomparsa, Janis Joplin resta ancora la più grande voce bianca femminile del rock di ascendenze blues. Nata a Port Arthur in Texas, irruppe nell'empireo del rock mondiale in quello stesso Monterey Pop Festival durante il quale Hendrix sconvolse l'universo. Da allora, con e senza i suoi Big Brother and The Holding Company, ha consegnato alla storia album straordinari come Cheap Thrills e il super-classico Pearl, uscito postumo per la morte dell'artista. Come si conviene a colei che possedeva la forza degli elementi, le sue ceneri sono state sparse nell'Oceano Atlantico, facendo così tornare la Figlia direttamente nel ventre della Madre Terra.

domenica 3 ottobre 2010

SORRENTINO-ROCK PROSEGUE LE RIPRESE NEGLI USA

Di Diego Del Pozzo

Le riprese in Irlanda sono terminate a metà settembre. E così, dopo lo spostamento del set Oltreoceano, il regista italiano Paolo Sorrentino sta proseguendo negli Stati Uniti la lavorazione del nuovo film This Must Be the Place, il suo esordio in lingua inglese, interpretato dal Premio Oscar Sean Penn (qui a lato, in una foto di scena). Michigan, New Mexico e New York sono le locations statunitensi scelte dall'autore napoletano, che terminerà le riprese, poi, in Italia (dove sarà realizzata anche la post-produzione). Il film - una co-produzione tra Italia, Francia e Irlanda - sarà pronto per la prossima primavera e dovrebbe quasi certamente essere selezionato per il festival di Cannes, dove Sorrentino è molto amato ed è stato già in concorso con le sue precedenti pellicole, tranne la prima, L'uomo in più.
La segnalazione su Rock Around the Screen è dovuta al fatto che This Must Be the Place racconta - ovviamente con la colonna sonora dell'ex leader dei Talking Heads, David Byrne - la storia di una rockstar in declino, Cheyenne (Sean Penn), che parte per un viaggio alla ricerca del nazista responsabile, durante la Seconda Guerra Mondiale, dell'esecuzione di suo padre in un campo di concentramento.
Accanto a Penn, il ricco cast internazionale proporrà anche Frances McDormand, Judd Hirsch, Kerry Condon, Simon Delaney, Joyce van Patten e Harry Dean Stanton.

mercoledì 29 settembre 2010

CINE-BEATLES, TRA SCORSESE E RECUPERI IN DVD

Di Diego Del Pozzo

Uscirà nella primavera dell'anno prossimo, probabilmente con anteprima al festival di Cannes, l'attesissimo rockumentary che Martin Scorsese sta realizzando sulla vita e la carriera del "Beatle" George Harrison, scomparso nel 2001. Il film, attualmente in post-produzione, s'intitolerà Living in the Material World: George Harrison.
Intanto, è appena stato distribuito anche sul mercato italiano, in un cofanetto Universal di quattro dvd, il prezioso resoconto filmato delle storiche quattro apparizioni dei Beatles all'Ed Sullivan Show. Il cofanetto propone la registrazione integrale - con tanto di pubblicità dell'epoca - delle puntate del 9 febbraio 1964 (73 milioni di telespettatori!), del 16, del 23 e poi del 12 settembre 1965. Nelle oltre due ore del doppio dvd intitolato The 4 Complete Ed Sullivan Shows Starring The Beatles, i Fab Four, all'epoca poco più che ventenni, suonano, tra gli altri, brani immortali come All My Loving, She Loves You, I Want to Hold Your Hand, I Saw Her Standing There, Twist and Shout, Ticket to Ride, Yesterday, Help.

lunedì 27 settembre 2010

NEIL YOUNG & BRUCE SPRINGSTEEN LIVE TOGETHER (2004)

Il caro amico Antonio Tricomi mi ha segnalato questa autentica ghiottoneria e, ovviamente, non ho potuto fare a meno di proporla in questa sede. Buona goduria a tutti! (d.d.p.)

sabato 25 settembre 2010

SACHA BARON COHEN IN UN FILM SU FREDDIE MERCURY

Di Diego Del Pozzo

Nonostante la sua fama di trasformista, sarà certamente il ruolo più complesso della sua carriera. L'attore inglese Sacha Baron Cohen, infatti, è in procinto di calarsi nei panni di Freddie Mercury, il compianto leader dei Queen, al quale sarà dedicato un biopic attualmente in fase di lavorazione. A scriverlo è stato chiamato uno sceneggiatore importante come Peter Morgan (tra i suoi script spiccano quelli del nuovo film di Clint Eastwood Hereafter, di The Queen, L'ultimo re di Scozia, Frost/Nixon - Il duello). Non si conosce ancora, invece, il nome del regista che dirigerà la pellicola, prodotta da Graham King e dalla Tribeca di Robert De Niro, assieme a Jim Beach, il manager della band britannica.
Gli eredi di Freddie e gli altri componenti dei Queen saranno pienamente coinvolti, tanto che Brian May e Roger Taylor si occuperanno della supervisione della colonna sonora. Le riprese prenderanno il via all'inizio del prossimo anno.

giovedì 23 settembre 2010

martedì 21 settembre 2010

domenica 19 settembre 2010

CINEROCK A BARI (ANCHE) CON NICHI VENDOLA

Foto-ricordo di un intensissimo e divertente sabato barese, ospiti del "mitico" Nico Cirasola, vulcanico regista di tanti bei film indipendenti, tra i quali l'altrettanto "mitico" Focaccia Blues. Tra una promozione libraria e l'altra, qui siamo alla Fiera del Levante, dove ci ha appena ricevuti Nichi Vendola, sicuramente il politico più "rock 'n' roll" d'Italia. Il presidente della Regione Puglia in questa foto sfoggia orgoglioso una copia di Rock Around the Screen firmata dai due autori, entrambi conquistati dalla sua cortesia e disponibilità (mentre Nico se la ride sullo sfondo). (d.d.p.)

venerdì 17 settembre 2010

CINEMA & ROCK DOMANI SERA A BARI...

Domani sera, alle ore 21.30, Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito saranno all'Arena Airiciclotteri di Bari per presentare il loro libro Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop (Liguori, 2010). L'incontro è in programma prima della proiezione della seconda parte di Woodstock, nel corso della serata conclusiva della programmazione estiva dell'arena barese di strada Massimi - Losacco 4. Il biglietto d'ingresso costa 5 euro (con ridotti a 4, 2 e 1 euro). Per chi fosse già a Bari, stasera l'Arena Airiciclotteri propone la prima parte del classico rockumentary di Michael Wadleigh.

martedì 14 settembre 2010

UN ESTRATTO VIDEO DA "THE PROMISE", MENTRE IL "BOSS"...

Ecco un estratto da The Promise, il documentario di Thom Zimny sulla lavorazione del capolavoro springsteeniano Darkness on the Edge of Town. Il "Boss" in persona ha presentato poco fa The Promise al Toronto International Film Festival, nel corso di una speciale serata di gala. (d.d.p.)

sabato 11 settembre 2010

SPIDERMAN ON BROADWAY: FIRST SONG!!!

In anteprima mondiale, dall'Hudson Theatre di New York e dalle frequenze del tv show Good Morning America (in onda sul network ABC), ecco il primo brano (Boy Falls from the Sky) dell'attesissimo musical Spiderman: Turn off the Dark. Lo presentano al pubblico gli autori Bono e The Edge degli U2, lo esegue Reeve Carney, che sarà il protagonista del musical nei panni di Peter Parker / Spiderman. Buon divertimento! (d.d.p.)

mercoledì 8 settembre 2010

UNO SPIDERMAN ROCK ALLA CONQUISTA DI BROADWAY!

Di Diego Del Pozzo

L'occasione per parlare del bizzarro legame tra comics e musical mi viene offerta dall'approssimarsi, dopo i tanti ritardi accumulati a causa delle difficoltà economiche incontrate dalla produzione, dell'evento destinato a cambiare per sempre la storia di queste due forme d'arte. Da qualche settimana, infatti, ha preso una sua forma definitiva quello che, con i suoi cinquanta milioni di dollari di budget, sarà il musical più ambizioso e costoso della storia di Broadway: Spider-man: Turn Off the Dark. Dopo le conferme definitive riguardanti il cast artistico, infatti, sono iniziate il 16 agosto le prove ufficiali con la compagnia al completo dell'attesissimo spettacolo musicale che sarà diretto da Julie Taymor e si avvarrà delle musiche di Bono e The Edge degli U2. Ispirato alle avventure del celebre supereroe Marvel creato da Stan Lee all'inizio degli anni Sessanta, il musical arricchisce ulteriormente il curriculum multimediale del personaggio, finora già protagonista di migliaia di storie a fumetti, ma anche di cartoni animati, serie televisive, film e videogiochi di successo. L'anteprima del kolossal teatrale andrà in scena il 14 novembre al Foxwoods Theatre di Broadway, dove il 21 dicembre è poi previsto il debutto ufficiale, giusto in tempo per le festività natalizie. Ma gli appassionati, anche italiani, si affrettino, perché i biglietti sono in vendita già da questo mese, attraverso il circuito telematico del colosso Ticketmaster. E intanto venerdì, sul palco dell'Hudson Theatre di New York, sarà presentata, in diretta all'interno del popolare show Good Morning America in onda sul network ABC, una prima canzone inclusa nel musical.
Per il ruolo di Peter Parker/Spider-man è stato scelto l'attore e cantante Reeve Carney (leader della rockband che porta il suo cognome), tra i protagonisti anche di The Tempest, il nuovo film shakespeariano col quale la Taymor chiuderà la Mostra del cinema di Venezia. Accanto a lui, reciteranno, negli altri ruoli principali, Jennifer Damiano (già vista nella serie tv Gossip Girl) nei panni dell'affascinante Mary Jane Watson e il veterano di Broadway Patrick Page nel ruolo dell'arcinemico Norman Osborn/Goblin. Ma a lasciare a bocca aperta è il cast tecnico di Spider-man: Turn Off the Dark, composto da autentiche superstar dello spettacolo planetario: detto del fondamentale coinvolgimento di Bono e The Edge degli U2 come autori dell'intera colonna sonora, infatti, spiccano i contributi di Daniel Ezralow alle coreografie, Eiko Ishioka (Premio Oscar per il Bram Stoker's Dracula cinematografico di Francis Ford Coppola) ai costumi, George Tsypin alle scenografie, Donald Holder alle luci, Jonathan Deans al suono e Teese Gohl alla supervisione musicale (già con Julie Taymor e Bono nel beatlesiano Across the Universe).
"Non vedo l'ora che il mondo assista a questo spettacolo - ha scritto qualche settimana fa il protagonista Reeve Carney sul suo account Twitter - perché finalmente ce l'abbiamo fatta". E proprio Carney è stato sottoposto, già a partire dal 19 luglio, a speciali lezioni di acrobazie volanti, necessarie per consentirgli di entrare in maniera più convincente nei panni dell'Arrampicamuri più famoso del fumetto mondiale. "Abbiamo provato ad andare in una direzione nuova - hanno sottolineato i produttori Michael Cohl e Jeremiah J. Harris - per rendere più freschi gli oltre quarant'anni di avventure del personaggio. Comunque, al centro di tutto ci sarà, come sempre, la vita quotidiana di un normale teenager del Queens, sconvolta dal morso di un ragno geneticamente modificato. Anche a teatro, in ogni caso, Peter capirà ben presto che "da un grande potere derivano grandi responsabilità", secondo quello che è lo storico motto coniato da Stan Lee per il personaggio".
Le date fissate dalla produzione per l'inizio delle prove ufficiali di agosto sembravano fatte apposta per favorire anche un blitz newyorkese di Bono e The Edge, poiché tra i concerti danesi e quelli finlandesi del tour europeo degli U2, cioè tra il 17 e il 21 agosto, c'era qualche giorno di pausa. Il cantante e il chitarrista della band di Dublino, però, hanno preferito non sottoporsi a un vero e proprio "tour de force" intercontinentale, anche perché, nei mesi scorsi, avevano già avuto modo di provare molte volte i misteriosissimi brani scritti appositamente per il musical. In ogni caso, dopo la data romana dell'8 ottobre (che concluderà la tournée autunnale degli U2, prima della ripresa prevista a maggio negli Stati Uniti), Bono e The Edge potranno dedicarsi con maggiore calma e tranquillità alle rifiniture nonché alla registrazione dell'album inedito che, poi, accompagnerà la messa in scena teatrale del musical. Il disco, tra l'altro, costituirà un nuovo capitolo del rapporto tra gli U2 e il mondo dei supereroi, dopo la hit di qualche anno fa Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me, inclusa da Joel Schumacher nella soundtrack del suo film, peraltro deludente, Batman Forever.
In attesa di ascoltare i nuovi brani, comunque, il jingle introduttivo presente sul sito ufficiale di Spider-man: Turn Off the Dark e la sontuosità dell'allestimento teatrale fanno presagire una partitura decisamente elettrica e "nervosa", che oscillerà tra il sound tipico degli U2 e sonorità più "prog" e persino rock sinfoniche. Del progetto s'è detto entusiasta, qualche settimana fa, anche lo storico manager della band irlandese, Paul McGuinness: "Ormai, siamo sui binari giusti - ha spiegato - ed è tutto molto elettrizzante. La regista Julie Taymor, d'altronde, ha già mostrato ciò di cui è capace con quell'altro straordinario musical che è stato Il re leone e, secondo me, è un autentico genio".
Insomma, agli appassionati di supereroi e musical non resta che prenotare un bel biglietto aereo per trascorrere le vacanze natalizie a New York in compagnia del nostro amabile Arrampicamuri di quartiere.

martedì 7 settembre 2010

IL "BOSS" A TORONTO PER PRESENTARE "THE PROMISE"

Di Diego Del Pozzo
(Off-Topic - 4 settembre 2010)

Giunto alla trentacinquesima edizione, in programma dal 9 al 19 settembre, il Toronto International Film Festival si conferma come la kermesse cinematografica in maggiore crescita nel sempre più affollato panorama festivaliero globale. Ormai, infatti, la rassegna canadese insidia seriamente la posizione della Mostra di Venezia alle spalle di Cannes, puntando soprattutto sulla predilezione sempre più evidente da parte degli Studios hollywoodiani, che considerano Toronto il trampolino di lancio ideale per i film da candidare agli Oscar. Anche l'edizione 2010 si presenta ricchissima, con oltre cinquanta titoli (esclusi i documentari) nelle selezioni ufficiali, dei quali più di metà in anteprima mondiale. Tra i tanti big attesi nell'Ontario, spiccano Clint Eastwood (col nuovo Hereafter), Robert Redford (The Conspirator), Danny Boyle (127 Hours), star come Nicole Kidman (protagonista di Rabbit Hole di John Cameron Mitchell) e Hilary Swank (in Conviction di Tony Goldwin). Folta e qualificata sarà anche la pattuglia italiana, forte di sette film. In anteprima mondiale, si vedrà Il richiamo di Stefano Pasetto, nella sezione Discovery dedicata ai giovani talenti. Direttamente dal Lido - perché Toronto si riserva la possibilità di "pescare" anche tra i migliori titoli di Venezia, Cannes e Sundance - ci saranno, poi, Malavoglia di Pasquale Scimeca, Gorbacióf - Il cassiere col vizio del gioco di Stefano Incerti, Passione di John Turturro e La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo; mentre, da Cannes, Le quattro volte di Michelangelo Frammartino e, nella sezione Wavelengths dedicata al cinema sperimentale, Il finish delle figure dell’artista veneto Paolo Gioli.
Quest'anno, però, al Toronto International Film Festival hanno fatto le cose davvero in grande, anche per quel che riguarda i documentari. Tra i ventiquattro titoli in programma, infatti, spiccano le anteprime mondiali dei nuovi lavori di autori del calibro di Werner Herzog, Erroll Morris e Frederick Wiseman ma, soprattutto, l'apertura della sezione affidata all'inusuale presenza - per un festival del cinema - del "Boss" del rock 'n' roll in persona, ovvero mister Bruce Springsteen da Freehold, New Jersey.
Il più grande rocker vivente inaugurerà la rassegna canadese presentando il documentario di Thom Zimny The Promise: the Making of Darkness on the Edge of Town, un lavoro che farà tornare gli appassionati al periodo della creazione del capolavoro del 1978, che a dicembre sarà ridistribuito come strenna natalizia in una nuova versione de-luxe rimasterizzata, nel cui cofanetto verrà incluso anche il dvd del documentario diretto da Zimny. Lo stesso regista aveva già realizzato, nel 2005, un documentario dedicato alla lavorazione di un altro celebre album springsteeniano, Born to Run, a sua volta allegato alla versione del trentennale. L'anteprima mondiale a Toronto, però, assicura al nuovo making of dedicato a Darkness on the Edge of Town un respiro ben diverso rispetto all'analoga operazione di cinque anni fa.
In The Promise, dunque, lo specialista Thom Zimny - vincitore di Grammy ed Emmy per i suoi documentari musicali - ricostruisce l'atmosfera delle sessioni durante le quali Bruce Springsteen e la sua E-Street Band registrarono il loro quarto album. La collaborazione diretta con Springsteen e col suo manager Jon Landau ha permesso a Zimny di avere accesso a tanti materiali video e audio inediti, risalenti al biennio 1976-1978. In questo modo, dal documentario emergeranno alcune caratteristiche peculiari del processo creativo del Boss con la sua storica band, colti in un momento cruciale della loro parabola artistica. Darkness on the Edge of Town, infatti, è un album-chiave nella carriera springsteeniana, collocato tra Born to Run del 1975 e The River del 1980. Le dieci tracce in scaletta, non a caso, sono ancora oggi tra le più amate dello sterminato repertorio del Boss e hanno costituito l'ossatura dei suoi concerti per almeno dieci-quindici anni. I soli titoli dei brani (Badlands, Adam Raised a Cain, Something in the Night, Candy's Room, Racing in the Street, The Promised Land, Factory, Streets of Fire, Prove It All Night, Darkness on the Edge of Town) danno l'esatta idea dell'importanza storica dell'album e della conseguente attesa che circonda l'anteprima di Toronto e la successiva uscita natalizia del cofanetto de-luxe. A proposito del quale, mi piace rimandare alla sentita e dotta analisi - con sorpresa finale da brividi - di Vincenzo Esposito pubblicata sul suo blog Due Lune: per leggerla, basta cliccare qui.
Tra gli altri documentari che si vedranno al Toronto International Film Festival spicca, come accennato all'inizio, anche quello di Werner Herzog, Cave of Forgotten Dreams, girato in 3D e dedicato agli scavi di Chauvet, nel sud della Francia, dove sono situate le più antiche testimonianze pittoriche attribuite agli esseri umani. E, proprio con l'ausilio del 3D, Herzog porterà gli spettatori trentamila anni indietro nel tempo.

mercoledì 1 settembre 2010

SUMMER ROCK GIRLS / 3: ALISON MOSSHART

Alison Mosshart (The Kills e Dead Weather)

lunedì 30 agosto 2010

SUMMER ROCK GIRLS / 2: AMBER WEBBER

Amber Webber (The Black Mountain e Lighting Dust)

venerdì 27 agosto 2010

mercoledì 18 agosto 2010

THE ITALIAN SUMMER OF DANA FUCHS

Il suo, con la Dana Fuchs Band da lei capitanata, è stato uno dei tour più "incendiari" dell'estate rock italiana. I fortunati che hanno assistito a uno di questi concerti ne serberanno il ricordo molto a lungo...

mercoledì 28 luglio 2010

BUONE VACANZE!

I miei blog vanno in vacanza per qualche giorno. In questo periodo potrebbero esserci aggiornamenti più o meno regolari, o forse no. Vedremo...
Per ora, auguro a tutti i lettori un'estate felice e riposante...

domenica 18 luglio 2010

KYLIE MINOGUE LESBICA TATUATA!

Kylie Minogue interpreterà una provocante lesbica super-tatuata nell'horror Jack and Diane, diretto da Bradley Rust Gray e imperniato sul personaggio di una ragazza licantropo. Per la popstar australiana si tratta del ritorno sul grande schermo, nove anni dopo Moulin Rouge. (d.d.p.)

sabato 17 luglio 2010

INTERVISTA ESCLUSIVA A MIKE STOLLER (PER "IL MATTINO")

Di Diego Del Pozzo
(Il Mattino - 17 luglio 2010)

Una leggenda della musica americana del Novecento: la definizione non è esagerata, se riferita a un autore come Mike Stoller, il grande compositore e produttore settantasettenne - membro dal 1985 della Songwriters hall of fame e dal 1987 della Rock 'n' roll hall of fame - che, assieme al coetaneo Jerry Leiber, ha formato la leggendaria coppia capace di firmare hit immortali come Jailhouse rock, Hound dog, Stand by me, Kansas city, Charlie Brown e decine di altre, rivestendo un ruolo fondamentale, tra l'altro, anche nell'esplosione di Elvis Presley. Stoller sarà premiato stasera, al Regina Isabella di Lacco Ameno, col William Walton music legend award attribuitogli nell'ambito dell'ottava edizione dell'Ischia Global Film & Music Fest che terminerà domani.
La presenza al festival prodotto da Pascal Vicedomini offre l'occasione per ripercorrere una parabola artistica inimitabile, a partire da metà anni Cinquanta, quando il rock 'n' roll cambiò per sempre la cultura giovanile statunitense e mondiale. "In quel processo - racconta Stoller - Elvis ha avuto un ruolo fondamentale, perché quando apparve fu come un vero e proprio ciclone che travolse la società americana. All'epoca, infatti, la musica popolare era ancora molto segregata, con dischi per il pubblico bianco e altri, quelli più eccitanti e innovativi, per la platea di colore. Io e Jerry, in quel periodo, scrivevamo prevalentemente rhythm 'n' blues per artisti neri. La grande innovazione di Elvis fu di portare al pubblico bianco quelle sonorità così trasgressive. Ha cambiato per sempre i gusti musicali dei teenager, influenzando tutto ciò che è venuto dopo".
Quando fu che Elvis entrò a far parte delle vostre vite?
"Nel 1956. Ebbi un viaggio in nave, di ritorno dall'Europa, a dir poco accidentato, perché ero a bordo dell'Andrea Doria quando affondò e riuscimmo a raggiungere New York solo grazie a un mercantile. Appena giunto in città, trovai il mio socio Jerry Leiber che mi stava aspettando al porto, per parlarmi di questo ragazzo bianco che stava spopolando con una sua versione di Hound dog, il brano che noi avevamo scritto nel 1952 per Big Mama Thornton".
Poco dopo, incontraste Elvis e diventaste i suoi autori di fiducia.
"Sì, l'anno dopo, in occasione dei suoi film Loving you e Jailhouse rock, per i quali scrivemmo diversi brani tra i quali i due che davano il titolo alle pellicole. Fummo convocati dal produttore musicale e ci trasferimmo da Los Angeles a New York, dove avremmo dovuto lavorare sui copioni. Io e Jerry, però, eravamo più interessati a girare per locali e ascoltare gli artisti straordinari che suonavano in quel periodo in città. Così, quando il produttore tornò in albergo da noi per i brani e gli dicemmo che avrebbe dovuto attendere un po', decise di piazzare un divano davanti alla nostra porta, bloccandoci lì dentro. Allora, anche per liberarci di lui, scrivemmo in cinque ore le quattro canzoni del film Jailhouse rock: la title track, Treat me nice, (You're so square) Baby I don't care e I want to be free, che era ironicamente riferita proprio a noi due e a quella nostra strana prigionia".
Da quel momento, otteneste la piena fiducia del "king of rock 'n' roll". Come mai, qualche anno dopo, la vostra collaborazione terminò?
"Dopo Jailhouse rock, Elvis ci chiamò per tutte le sue successive sessioni di registrazione. E, visto lo straordinario successo delle canzoni che scrivevamo per lui, diceva che io e Jerry eravamo la sua "buona stella". Probabilmente, però, questa nostra eccessiva vicinanza a lui fu la causa della nostra separazione, causata da forti attriti col suo manager, il colonnello Parker. Ci accusò di voler influenzare troppo la carriera di Elvis e ci minacciò dicendoci che dovevamo smetterla di lavorare con lui. A me è dispiaciuto, perché l'influenza di Parker su Elvis gli ha poi impedito di partecipare a progetti cinematografici di qualità, per i quali aveva il giusto talento, bloccandolo durante gli anni Sessanta in quei filmetti tutti uguali ma molto remunerativi".
Ma, secondo lei, Elvis Presley è davvero il "re" del rock 'n' roll?
"Sicuramente è stato uno dei re. Però, secondo me, il più grande di tutti è stato Little Richard".
In questi ultimi anni, lei si è dedicato molto ai musical teatrali. A cosa sta lavorando attualmente?
"Sto allestendo due progetti per il prossimo anno a Broadway: uno assieme a Jerry, sulla vita di Oscar Wilde; l'altro da solo, con brani nuovi composti per l'occasione. Ovviamente, però, continuo a godermi il successo di Smokey Joe's cafè, che dal 1995 a oggi, grazie ai tanti nostri classici inclusi nella colonna sonora, s'è conquistato il titolo di musical con la più lunga tenitura della storia di Broadway".

martedì 6 luglio 2010

CINEROCKSTAR D'EPOCA: ENRICO CARUSO

Quello immortalato qui sopra è un Enrico Caruso molto rock in una scena di My Cousin (Edward Josè, 1918), l'unico film da lui interpretato sopravvissuto fino a oggi. Il film è stato proiettato nei giorni scorsi, in copia restaurata, nell'ambito del festival Il Cinema Ritrovato, organizzato dalla Cineteca di Bologna. Qui sotto, invece, si può ammirare Caruso in tutto il suo splendore rock "ante litteram", in una foto proposta all'interno della mostra intitolata Starring Caruso. Il tenore nel cinema muto, curata da Giuliana Muscio e allestita nella sala espositiva della Cineteca fino al 29 ottobre.

mercoledì 16 giugno 2010

AD AGOSTO I PRIMI CIAK DEL FILM ROCK DI SORRENTINO

Di Diego Del Pozzo

Arrivano ulteriori conferme sull'avvio delle riprese di This Must Be the Place, il rock movie col quale farà il suo debutto in lingua inglese il regista napoletano Paolo Sorrentino (Le conseguenze dell'amore, Il divo).
Dunque, il set si aprirà ad agosto a Dublino, per poi spostarsi negli Stati Uniti. Il film racconterà la vicenda di Cheyenne, rockstar annoiata interpretata dal due volte Premio Oscar Sean Penn, il quale scopre che il padre, col quale non ha alcun rapporto da molti anni, sta morendo. Cheyenne tenta di riconciliarsi con l'uomo, ma, arrivato troppo tardi, ricostruirà pian piano le umiliazioni subìte dal padre anni prima ad Auschwitz. Frances McDormand (a sua volta vincitrice di un Oscar per Fargo dei fratelli Coen) sarà accanto a Penn, che nel film intraprenderà un lungo viaggio per ritrovare il persecutore del padre e, al tempo stesso, per guardare meglio nel profondo del suo essere.

sabato 12 giugno 2010

ESCLUSIVA: DEMME E NEIL YOUNG DI NUOVO ASSIEME

Di Diego Del Pozzo

Jonathan Demme e Neil Young saranno ancora una volta al lavoro assieme, per un nuovo rockumentary che completerà la loro "trilogia live" dopo Heart of Gold (qui sotto, un momento dell'esibizione di Young) e Trunk Show: il grande regista di Philadelphia e Il silenzio degli innocenti mi ha regalato questa autentica "chicca" a margine della conferenza stampa partenopea di giovedì pomeriggio al Napoli Film Festival, quando l'ho avvicinato, assieme a un paio di amici, per regalargli una copia autografata del nostro libro Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop e per approfondire con più calma alcuni concetti appena sfiorati durante la suddetta conferenza stampa. Ebbene, a un certo punto, il grande Jonathan mi ha raccontato quanto segue: "Proprio lunedì, mi sono sentito telefonicamente con Neil Young e abbiamo deciso di realizzare un nuovo rockumentary subito dopo l'estate. Sarà un film-concerto che girerò in 3D, con un'illuminazione molto particolare e con grande attenzione agli effetti sonori in dolby surround. Lo realizzeremo a settembre, durante il nuovo tour di Neil, all'interno di un teatro di una località costiera della Louisiana o del Mississippi, anche come segnale di vicinanza e sostegno nei confronti delle popolazioni di quegli Stati, colpite così duramente dalla marea nera che sta devastando la natura in queste settimane. Il nostro nuovo rockumentary completerà la trilogia che comprende già Heart of Gold e Trunk Show e sarà girato durante due serate consecutive, nella stessa location. Il set di Neil sarà per metà acustico e per metà elettrico e io cercherò di restituire nella migliore maniera possibile sia l'atmosfera e le sensazioni del palco sia ciò che accadrà di volta in volta dietro le quinte. Penso che anche questa volta ci divertiremo molto, così come è successo nelle due precedenti occasioni. D'altra parte, per me i film-rock sono la cosa più eccitante che mi possa capitare di girare".
Di tutto ciò, Jonathan Demme non aveva fatto cenno nella conferenza stampa appena terminata e, infatti, non ve ne è stata traccia nei resoconti presenti sui quotidiani del giorno dopo (tranne un velocissimo accenno all'interno dell'articolo realizzato dal mio amico Alberto Castellano - pure lui presente all'intervista privata - per Il Mattino di Napoli). Insomma, stavolta i miei blog hanno fatto lo scoop!
Nel corso della conferenza stampa "ufficiale", Demme aveva confermato anche i suoi due prossimi progetti cinematografici "di fiction": il cartone animato Zeitoun, tratto dall'omonimo romanzo-reportage di Dave Eggers appena tradotto in Italia da Mondadori; e la commedia The Angriest Man in Brooklyn con Jeff Bridges. Ma la notizia più succosa sarebbe arrivata di lì a qualche minuto...

mercoledì 9 giugno 2010

C'ERANO UNA VOLTA GLI ANNI '80: "CALL ME" DI BLONDIE

Di Diego Del Pozzo

Sbigottito e turbato di fronte al recente remake realizzato dalle "mitiche" Sabrina Salerno e Samantha Fox, ho deciso di recuperare la versione originale del super-classico Call Me di Blondie, certamente una tra le dieci canzoni pop simbolo degli anni Ottanta, così come il film nella cui colonna sonora il brano è incluso: American Gigolo (1980) di Paul Schrader con Richard Gere.

Per gli amanti del trash-pop riesumato direttamente dagli Eighties, invece, basta cliccare qui.

martedì 8 giugno 2010

THE NEW PORNOGRAPHERS IN "YOUR HANDS"

Qui sotto, ecco il divertente video di Your Hands, trascinante primo singolo tratto da Together, il nuovo album dei canadesi New Pornographers, la superband di Vancouver della quale fa parte anche Neko Case. Buon divertimento! (d.d.p.)

lunedì 7 giugno 2010

JONATHAN DEMME GIOVEDI' AL NAPOLI FILM FESTIVAL

Jonathan Demme sarà a Napoli giovedì per partecipare al Napoli Film Festival. Naturalmente, ci sarà modo di parlare anche del suo rapporto profondo e sentitissimo col rock.
Qui di seguito, mi piace proporre il trailer del suo più recente rockumentary, ancora una volta dedicato a Neil Young dopo Heart of Gold. Buona visione! (d.d.p.)

lunedì 31 maggio 2010

CINEROCK IN LUTTO: ADDIO A DENNIS HOPPER

Qui di seguito, riporto un bell'articolo-omaggio del critico cinematografico Valerio Caprara, dedicato al grande Dennis Hopper - senz'altro uno tra i cineasti più importanti per le evoluzioni del cinerock, grazie al seminale Easy Rider - in occasione della sua scomparsa avvenuta venerdì. L'articolo è tratto dal sito personale di Caprara. Buona lettura. (d.d.p.)
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ADDIO A DENNIS HOPPER
Di Valerio Caprara
Non è frequente che nella storia del cinema moderno un solo film contrassegni in via definitiva lo spirito di un'epoca insieme al suo patrimonio artistico, sociologico e mitologico. E' noto a tutti che ciò sia avvenuto con Easy Rider, il film diretto nonché interpretato al fianco di Peter Fonda da Dennis Hopper nel 1969, divenuto da subito il simbolo della contestazione pacifista e hippy e il manifesto programmatico di una cruciale rivoluzione stilistica. Hopper, scomparso ieri dopo una lunga e strenua battaglia (com'era nelle sue corde) sostenuta contro il cancro, resta peraltro una figura chiave del cinema mondiale, proprio perché da quella scintilla e quell'exploit è partita la lunga marcia dei nuovi maestri come Scorsese, Coppola, Peckinpah, Penn, Spielberg, Lucas destinati a prendere il potere a Hollywood, a rinnovarne radicalmente il carisma e quindi a influenzare l'immaginario collettivo mondiale sino ai giorni nostri.
Hopper nasce a Dodge City, Kansas, nel maggio del 1936 e afferma la sua personalità ribelle e anticonformista interpretando tra il '55 e il '68 una serie di grintosi cammei e ruoli di carattere in film di genere - da
Gioventù bruciata a Il gigante e Sfida all'O.K. Corral, da I quattro figli di Katie Elder a Nick mano fredda - che non di rado si sono trasformati in cult-movies per la loro classica linearità narrativa e la loro rimpianta densità emotiva. L'incontro decisivo è quello col Bert Schneider, figlio di Stanley, boss della Columbia Pictures, giovane e illuminato neo-produttore inopinatamente convintosi a fare un film a basso costo su due motociclisti in viaggio sulle strade del Grande Paese sulla base dello spirito del tempo tutto sesso, droga e rock 'n' roll. Nonostante l'allegra brigata girasse spesso completamente strafatta e Hopper sembrasse ammaliato da inquadrature e sequenze prive di senso comune, Easy Rider esplode a livello mondiale, si fonde con le utopie di una generazione e realizza nella peculiarità del suo linguaggio rapsodico e provocatorio esattamente quello che era scritto sulla locandina: "Un uomo è andato in cerca dell'America ma non è riuscito a trovarla da nessuna parte". Rovesciando la tematica pionieristica dell'on the road e dell'amicizia virile alla Fenimore Cooper e, anzi, mutandola in uno sregolato vagabondaggio alla ricerca delle magiche radici territoriali occultate dalla retorica imperialista e familista, Hopper e il fedele complice Fonda usano le componenti esteriori (la moto/cavallo, i giacconi di pelle nera, il linguaggio sboccato e irridente, la denuncia della classe media) per accompagnare sino all'inevitabile discesa agli inferi le istanze libertarie e individualistiche alle quali il vecchio cinema "democratico" non poteva e sapeva più dare risposta.
Dopo un curioso e velleitario esperimento autoriale realizzato in Sudamerica,
Fuga da Hollywood (The Last Movie ,'71), che si rivela un fiasco commerciale, Hopper sembra rientrare nei ranghi e riemergere sullo schermo solo per offrire la sua verve istrionica ai colleghi più assidui e fortunati (il fotografo di Apocalypse Now). Non è così, per fortuna, perché l'instancabile e qualche volta sbrigativa attività d'attore continuerà a essere inframmezzata da sortite dietro la macchina da presa mai banali o ammiccanti, anche se non più investite dal fuoco espressivo di Easy Rider. Parliamo, infatti, di Out of the Blue (1980), allucinante calvario di una giovane oppressa da genitori infami; di Colors - Colori di guerra (1988), uno dei più freddi e spietati thrilling sul fenomeno delle bande metropolitane; del delirante e parodico Ore contate (1989) con Jodie Foster e soprattutto dell'eccezionale e misconosciuto The Hot Spot - Il posto caldo (1990), un noir intriso di superbe atmosfere erotiche e morbose. Non a caso questo leitmotiv ai limiti dello psicopatico è lo stesso che scandisce molte delle decine e decine d'incarnazioni messe al servizio di registi più manieristici che creativi (Non aprite quella porta, Una vita al massimo, Bad City Blues, Il cuore nero di Paris Trout, ecc.). Quando, però, si sprigiona il feeling giusto, Dennis Hopper è sempre in grado di opporre una lucida e ipercinetica follia alla minaccia di normalizzazione aleggiante sulla forma di spettacolo che ha risvegliato dal coma a suo tempo: L'amico americano di Wenders, Rusty il selvaggio di Coppola, Osterman Weekend di Peckinpah, Velluto blu di Lynch, Blackout di Ferrara.

venerdì 28 maggio 2010

IN ESTATE WATERS RIPORTA "THE WALL" DAL VIVO

Di Diego Del Pozzo

Roger Waters sta per tornare a esibirsi dal vivo in un lunghissimo tour che sarà imperniato interamente su The Wall, il disco-concerto-kolossal che rappresenta, ancora oggi, la sua opera più personale e per molti versi sconvolgente. Quest'estate, infatti, il capolavoro watersiano, dal quale Alan Parker trasse il celeberrimo film omonimo del 1982, tornerà a essere eseguito live, proprio come avvenne tra il 1980 e il 1981 con un mega-tour che ha fatto epoca (il disco, inciso nel 1978, era uscito nel 1979). L'esordio del nuovo tour è previsto in estate in Nordamerica, con successivo sbarco in Europa nel 2011: debutto a Lisbona il 23 marzo e date italiane fissate per i giorni 1 e 2 aprile 2011 al Mediolanum Forum di Milano.
The Wall - ha dichiarato Waters in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera - "è un apologo contro l'odio che ci viene insegnato fin da bambini, poiché nessuno nasce razzista o antisemita".

martedì 25 maggio 2010

VERDONE E IL ROCK: ALTRI SPUNTI DALL'INCONTRO ROMANO

Oltre agli spunti più politici, riportati con dovizia di particolari dall'Ansa, naturalmente Carlo Verdone, nel corso dell'incontro di giovedì scorso presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Roma Tre, ha parlato molto anche delle sue grandi passioni rock. D'altra parte, l'occasione per il faccia a faccia con gli studenti era offerto dalla presentazione del libro Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop, curato da Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito e pubblicato dall'editore Liguori (nel volume, Verdone è presente in qualità di intervistato, assieme a Julien Temple, Gaetano Curreri e Fabio Liberatori, con lui all'incontro di giovedì).
Così, il regista e attore romano ha definito cos'è per lui la musica ("Il colore del momento che stiamo vivendo"), ha ricordato la sua scoperta dei Beatles ("Ricordo ancora di quando mio padre una sera mi sorprese dicendomi che mi avrebbe portato a vedere il concerto dei Beatles all'Adriano, qui a Roma. Mio padre era molto all'avanguardia: aveva capito che quei quattro musicisti, quei compositori geniali stavano smuovendo qualcosa"), ha spiegato il suo amore per Jimi Hendrix e i Led Zeppelin, così come il rifiuto di band come Clash e Sex Pistols ("Non sapevano suonare per niente..."), fino all'inevitabile elenco dei suoi rock movies preferiti: "C'è innanzitutto Woodstock, un documento di importanza immensa. Anche per come ha esplorato ciò che c'era intorno, senza limitarsi al concerto. Poi, metterei Easy Rider, che per me rappresenta il connubio perfetto tra musica e cinema, anche per come abbraccia il tema della morte. Quindi, The Last Waltz di Martin Scorsese, un altro grande esperto di musica. E ancora, per quanto riguarda il cinema dei Beatles, Magical Mistery Tour, nel quale raccontavano il loro viaggio psichedelico in maniera molto underground. Naturalmente, alla fine non posso dimenticare The Wall, che racconta la musica dei Pink Floyd in maniera molto visiva".
Qui di seguito, per restare in argomento, ecco un video nel quale Carlo Verdone illustra i suoi sei brani rock preferiti. Buon divertimento!


domenica 23 maggio 2010

VERDONE A ROMA PARLA DEL NOSTRO LIBRO E DI... ALTRO

La presentazione romana del nostro libro, Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop, svoltasi giovedì mattina nell'aula magna della Facoltà di Scienze della Formazione di Roma Tre, ha avuto come grande protagonista il regista e attore Carlo Verdone, intervenuto come ospite d'onore assieme al suo musicista di fiducia, Fabio Liberatori.
Di fronte a una platea folta ed entusiasta, Verdone - grande e sincero appassionato di musica rock - ha parlato delle sue passioni musicali, ma si è lasciato anche coinvolgere dalle domande degli studenti per dire la sua, con la chiarezza e la lucidità che gli appartengono, sul momento triste che sta attraversando l'Italia.
Di tutto ciò rende ottimamente conto il servizio realizzato giovedì da Francesca Pierleoni per l'agenzia Ansa. Eccolo, qui di seguito.
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CINEMA: VERDONE, ITALIA E' FRA PAESI PIU' CORROTTI
REGISTA, DICHIARAZIONI SCAJOLA SEMBRANO BRUTTA PAGINA COMMEDIA
(di Francesca Pierleoni)
(Ansa) - Roma, 20 Maggio - Le notizie sull'Italia di oggi ''sembrano sempre più spesso una brutta pagina di commedia all'italiana, come nel caso delle dichiarazioni di Scajola''. L'ha detto Carlo Verdone, durante l'incontro di oggi alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre, dedicato al libro Rock Around the Screen, curato da Vincenzo Esposito e Diego Del Pozzo, sul rapporto fra cinema e musica pop e rock.
Il regista, che è fra i cineasti intervistati nel libro (pubblicato da Liguori editore), nell'incontro, durato circa due ore, ha parlato del suo rapporto con la musica, da appassionato e da regista, e ha risposto a varie domande degli studenti sull'attualità. ''Oggi in Italia c'è un problema di ricostruzione dell'etica - ha sottolineato -. Ho l'impressione che questo, il paese più cattolico del mondo, in realtà sia uno dei Paesi più corrotti, da tutti i punti di vista, perché non c'è limite al peggio. Ogni cosa che si tocca ha dietro del fango. Vi abbiamo dato dei pessimi esempi - ha aggiunto, rivolto ai ragazzi - Confido in voi per scalzare questo malcostume, sopruso e menefreghismo, ma potrete riuscirci solo se sarete più uniti''. Come regista, si è detto ''respinto dalla realtà dei nostri politici, non mi attira raccontarla, io voglio parlare dei problemi della gente delle famiglie, come ho sempre fatto. E poi questi politici sono già attori da soli, in trasmissioni come Porta a Porta e sulle pagine dei giornali. In un film non farebbero più neanche ridere''.
A chi gli chiedeva cosa pensasse della decisione del Ministro dei Beni e Attività culturali Sandro Bondi di non andare a Cannes, in polemica con il documentario di Sabina Guzzanti, Draquila, Verdone ha detto: ''Credo che Bondi non abbia neanche visto Draquila. Ma la Guzzanti ha fatto un bel documentario, in cui non lancia sue opinioni ma con delle domande fa parlare gli altri, alla Michael Moore. Parla di un paese dissestato, che non è L'Aquila ma l'Italia. Il non andare di Bondi è criticabile, è stato un errore di stile perché lui rappresenta la cultura italiana e in programma c'erano altri nostri film. Si deve andare pur accettando il dissenso, perché il cinema è un'espressione libera. Invece agendo così ha dimostrato che il nostro non è un paese molto democratico''.
Fra gli altri temi del dialogo, ci sono state le norme sulle intercettazioni in fase di approvazione alla Commissione Giustizia del Senato. Per il regista ''sono una brutta faccenda. Sono norme di tipo iraniano, che potrebbero non farci più scoprire cosa succede in questo Paese, dove ogni giorno ce n'è una. E' vero qualche volta si è andati oltre nell'utilizzare le intercettazioni, coinvolgendo persone che non c'entravano, ma sono stati casi limitati". E' arrivata anche una domanda sull'influenza della Chiesa in Italia: ''Ha un potere enorme su questo Paese - ha risposto l'attore - che è laico per modo di dire. Bagnasco interviene durante le elezioni e manda un siluro alla Bonino. Io però, che ho fatto il mio ultimo film su un prete (Io, loro e Lara, ndr), e ho incontrato molti seminaristi, posso dire che la parte giovane è quella splendida della Chiesa. Intuisco che sarà diversa e non si guasterà. Ha un approccio più francescano e diretto''.

venerdì 21 maggio 2010

MICK JAGGER A CANNES PER "STONES IN EXILE"

Di Diego Del Pozzo

Folla pazzesca e Croisette andata letteralmente in tilt, per l'arrivo a Cannes di Mick Jagger, presente al festival del cinema in veste di produttore di Stones in Exile, il documentario sul periodo dell'esilio dorato dei Rolling Stones in Costa Azzurra (per sfuggire al Fisco inglese) e della registrazione del capolavoro Exile on Main Street. Stones in Exile è stato presentato nell'ambito della Quinzaine des Realisateurs (qui sotto, il trailer ufficiale).

Decisamente ironiche le parole con le quali lo stesso Jagger ha introdotto la proiezione del film: "Nei primi anni Settanta eravamo giovani, belli e molto stupidi. Ora siamo soltanto stupidi''. Poi, Mick ha aggiunto, più serio: "All'epoca, c'era Nixon alla Casa Bianca, la guerra in Vietnam andava avanti, Eddy Merkx aveva appena vinto il Tour de France. Ma noi non sapevamo nulla di tutto questo, perché eravamo chiusi in cantina per realizzare questo album".
Ricordo che Exile on Main Street è appena uscito in una riedizione rimasterizzata con un cd aggiuntivo che propone ben dieci brani inediti (più o meno) e, nella versione più lussuosa, anche un dvd e tutta una serie di chicche e memorabilia. Il documentario Stones in Exile, invece, sarà distribuito a metà giugno dalla Eagle Pictures, in un apposito dvd che sarà seguito, poi, da un altro sul tour mondiale che venne subito dopo la registrazione dell'album.
E, chissà, magari potrebbe essere proprio questa la volta buona per far uscire finalmente pure una versione ufficiale rimasterizzata dell'imprescindibile documentario Cocksucker Blues di Robert Frank, risalente allo stesso periodo di Exile e bloccato dagli stessi Stones subito dopo averlo visto. Comunque, chi volesse gustarsi questo capolavoro assoluto del genere rockumentary può farlo anche subito, semplicemente cliccando qui.
Per concludere, invece, mi piace proporre in questa sede il video dell'ottima Plundered My Soul, la canzone inedita scelta come singolo per il "lancio" della versione deluxe di Exile on Main Street.

mercoledì 19 maggio 2010

DOMANI CARLO VERDONE PRESENTA IL NOSTRO LIBRO

Domani mattina a Roma, alle 11, Carlo Verdone parlerà di cinema e rock all'Università, in occasione della presentazione del libro Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop, curato da Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito e pubblicato da Liguori. Interverrà anche il musicista Fabio Liberatori. Modererà Giandomenico Curi. Saranno presenti, assieme ai due curatori e ai graditi ospiti, anche diversi autori dei saggi contenuti nel volume.
L'appuntamento è per domani, alle ore 11, nell'aula magna Volpi della Facoltà di Scienze della formazione dell'Università Roma Tre (ingresso da via Milazzo 11/a).
Chi fosse a Roma domattina e volesse partecipare a questo incontro ci trova tutti lì.

lunedì 17 maggio 2010

DIO E' MORTO!!!

E' morto a Houston, in Texas, Ronnie James Dio, cantante heavy metal conosciuto soprattutto per essere stato la voce dei Black Sabbath, dopo l'addio di Ozzy Osbourne. La sua morte è stata annunciata dalla moglie (e manager) Wendy, sul suo sito ufficiale. Lo scorso novembre gli era stato diagnosticato un tumore allo stomaco. Ronald James Padavona - vero nome di Ronnie James Dio - era nato nel 1942 a Portsmouth, nel New Hampshire, da genitori italiani. Cambiò il suo nome in Dio, ispirandosi al boss mafioso statunitense Giovanni Ignazio "Johnny Dio" Dioguardi.

venerdì 14 maggio 2010

DA NON PERDERE: CHUCK BERRY AD AGOSTO IN ITALIA!!!

Chuck Berry, il mitico cantante e chitarrista di Saint Louis, padre di pezzi come Johnny B. Goode, Sweet Little Sixteen, Rock and Roll Music, Roll Over Beethoven, sarà il 6 agosto, in esclusiva europea, sul palco della undicesima edizione del Summer Jamboree, il festival internazionale di musica e cultura dell'America anni Quaranta e Cinquanta che si svolgerà dal 31 luglio al 8 agosto a Senigallia (Ancona).
(Fonte: Adnkronos)

sabato 8 maggio 2010

THE ROLLING STONES IN "COCKSUCKER BLUES"

In attesa dell'uscita di Exile on Main Street nella super-deluxe edition che conterrà anche la famosa "sex airplane scene", ecco qui - quasi per intero - il mitico rockumentary rollingstonesiano di Robert Frank Cocksucker Blues, tratto da Youtube. Buona visione! (d.d.p.)