lunedì 18 aprile 2011
giovedì 14 aprile 2011
PAOLO SORRENTINO A CANNES COL SUO FILM-ROCK
Il film racconta la storia di Cheyenne, rock star ritiratasi dalle scene, che conduce la vita annoiata e monotona di un pensionato benestante fino a quando decide di partire alla ricerca di quello che fu il persecutore del padre, un ex criminale nazista che si nasconde negli Stati Uniti. Solo dopo la morte del padre, Cheyenne viene a conoscenza del dramma che aveva vissuto come internato ad Auschwitz e dell'umiliazione inflittagli da un ufficiale SS. Nel cuore dell'America l'ex rockstar intraprende così il viaggio che cambierà la sua vita e dovrà decidere se sta cercando redenzione o vendetta.
Il film è prodotto dalle italiane Indigo Film, Lucky Red e Medusa, in collaborazione con Banca Intesa San Paolo e in co-produzione con la francese ARP e l'irlandese Element Pictures. Sarà distribuito in Italia da Medusa.
Il film è prodotto dalle italiane Indigo Film, Lucky Red e Medusa, in collaborazione con Banca Intesa San Paolo e in co-produzione con la francese ARP e l'irlandese Element Pictures. Sarà distribuito in Italia da Medusa.
venerdì 1 aprile 2011
giovedì 31 marzo 2011
AMOONDAA, LA GROUPIE CHE INDAGA SUI DELITTI ROCK
Di Diego Del Pozzo
Avrebbe dovuto condurlo Giorgio Faletti, ma "il più grande scrittore italiano vivente" - Antonio D'Orrico dixit - è in tour promozionale per il suo nuovo romanzo. Così, per la conduzione dell'atteso programma Delitti Rock, in onda dal 2 maggio su Raidue, è stata scelta nientepopodimenoche la grandissima ex groupie Amanda Lear ("Amooondaaa..."), oggi settantenne addirittur
a mitologica e da giovane testimone diretta degli ambienti del jet-set e dello spettacolo italiano e internazionale durante tutti gli anni Sessanta e Settanta (Qui a lato, immortalata sulla copertina dell'album For Your Pleasure dei Roxy Music). Tante di quelle vite spericolate, com'è noto, "Amooondaaa" le ha addirittura toccate con mano (per così dire...).
"Potrò sfruttare il mio talento da attrice - conferma la Lear all'Ansa - e raccontare storie di personaggi che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, come Lennon e Hendrix, così come ho incrociato i Rolling Stones e i Beatles. Sono stata innamorata della musica già da bambina e in generale sono sempre stata attratta dal mondo ribelle e spericolato del rock, anche se spesso i suoi protagonisti hanno avuto una fine disastrosa".
Amanda Lear, al ritorno sugli schermi italiani a oltre tre anni di distanza, si cimenta con un programma interamente dedicato al tema delle rockstar scomparse tragicamente, spesso in circostanze mai chiarite. Raidue, così, riapre in qualche modo le indagini e prova a far luce su alcuni casi irrisolti, con una trasmissione realizzata nei luoghi in cui si sono svolti i fatti (Londra, Parigi, New York, Memphis, Los Angeles) e nella quale si alterneranno immagini di repertorio e testimonianze attuali, interviste esclusive e documenti mai visti in tv per raccontare in dieci serate John Lennon, Michael Jackson e Elvis Presley (in una specialissima puntata doppia), Jim Morrison, Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Sid Vicious (Sid & Nancy), Brian Jones degli Stones, Janis Joplin e Luigi Tenco (unico "delitto rock" italiano). Autore di Delitti Rock è il giornalista Ezio Guaitamacchi, che al tema ha dedicato un libro di successo edito da Arcana. "La miglior mossa di marketing per una rockstar? Morire giovani. Così sostiene qualcuno. E, in molti casi, con ragione", chiosa proprio Guaitamacchi.
"Potrò sfruttare il mio talento da attrice - conferma la Lear all'Ansa - e raccontare storie di personaggi che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, come Lennon e Hendrix, così come ho incrociato i Rolling Stones e i Beatles. Sono stata innamorata della musica già da bambina e in generale sono sempre stata attratta dal mondo ribelle e spericolato del rock, anche se spesso i suoi protagonisti hanno avuto una fine disastrosa".
Amanda Lear, al ritorno sugli schermi italiani a oltre tre anni di distanza, si cimenta con un programma interamente dedicato al tema delle rockstar scomparse tragicamente, spesso in circostanze mai chiarite. Raidue, così, riapre in qualche modo le indagini e prova a far luce su alcuni casi irrisolti, con una trasmissione realizzata nei luoghi in cui si sono svolti i fatti (Londra, Parigi, New York, Memphis, Los Angeles) e nella quale si alterneranno immagini di repertorio e testimonianze attuali, interviste esclusive e documenti mai visti in tv per raccontare in dieci serate John Lennon, Michael Jackson e Elvis Presley (in una specialissima puntata doppia), Jim Morrison, Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Sid Vicious (Sid & Nancy), Brian Jones degli Stones, Janis Joplin e Luigi Tenco (unico "delitto rock" italiano). Autore di Delitti Rock è il giornalista Ezio Guaitamacchi, che al tema ha dedicato un libro di successo edito da Arcana. "La miglior mossa di marketing per una rockstar? Morire giovani. Così sostiene qualcuno. E, in molti casi, con ragione", chiosa proprio Guaitamacchi.
mercoledì 30 marzo 2011
venerdì 25 marzo 2011
martedì 22 marzo 2011
UN ROCKUMENTARY SULLE HOLE CON UN COBAIN INEDITO
Di Diego Del Pozzo
Sembra davvero senza fondo il baule degli inediti di Kurt Cobain. Il compianto "padrino" della scena grunge anni Novanta, infatti, è presente c
on un brano inedito, intitolato Stinking of You, all'interno del rockumentary Hit So Hard, dedicato alla vita di Patty Schemel, ex batterista delle Hole, la band della vedova Cobain, Courtney Love. A rendere ancora più forte l'attesa nei confronti del film contribuisce certamente la notizia che il brano risulta scritto e interpretato da Kurt & Courtney in coppia.
Hit So Hard, diretto da P. David Ebersole, è stato presentato nei giorni scorsi al South By Southwest Festival di Austin (Texas) in anteprima mondiale, per poi uscire nelle sale americane da lunedì prossimo. Nel documentario si ripercorre la parabola della scena rock indipendente americana anni Novanta dal punto di vista di Patty Schemel, batterista delle Hole fino all'album Celebrity Skin, dove fu sostituita da un turnista. Il film racconta, naturalmente, anche i problemi di droga della Schemel stessa e di Courtney Love e si sofferma sulle dolorose morti di Cobain e della prima bassista delle Hole, Kristen Pfaff (per overdose). Oltre alla canzone inedita, in Hit So Hard ci sono anche interviste a Courtney Love e ad altri ex membri delle Hole, come Melissa Auf der Maur ed Eric Erlandson.
Hit So Hard, diretto da P. David Ebersole, è stato presentato nei giorni scorsi al South By Southwest Festival di Austin (Texas) in anteprima mondiale, per poi uscire nelle sale americane da lunedì prossimo. Nel documentario si ripercorre la parabola della scena rock indipendente americana anni Novanta dal punto di vista di Patty Schemel, batterista delle Hole fino all'album Celebrity Skin, dove fu sostituita da un turnista. Il film racconta, naturalmente, anche i problemi di droga della Schemel stessa e di Courtney Love e si sofferma sulle dolorose morti di Cobain e della prima bassista delle Hole, Kristen Pfaff (per overdose). Oltre alla canzone inedita, in Hit So Hard ci sono anche interviste a Courtney Love e ad altri ex membri delle Hole, come Melissa Auf der Maur ed Eric Erlandson.
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