mercoledì 23 maggio 2012

IL CINEMA SECONDO SPRINGSTEEN (DAL 30 AL PAN DI NAPOLI)


In attesa di vederlo esibirsi dal vivo durante le tre tappe italiane del “Wrecking Ball Tour” (Milano, 7 giugno; Firenze, 10 giugno; Trieste, 11 giugno), gli appassionati di Bruce Springsteen e degli affascinanti intrecci tra cinema e rock avranno pane per i loro denti già a fine mese. Al Pan – Palazzo delle Arti di Napoli, infatti, è in programma, da mercoledì 30 maggio a venerdì 1 giugno, “Il cinema secondo Springsteen”, manifestazione dedicata al rapporto, profondo e originalissimo, tra il Boss e la Settima Arte, analizzato attraverso una serie di proiezioni, incontri tematici, l’anteprima del libro omonimo e una mostra. Il tutto a ingresso gratuito.
Organizzato dalla Scuola di cinema, televisione e fotografia Pigrecoemme, in collaborazione con l’associazione Blackout, il Centro regionale Ficc Campania e l’associazione Pink Cadillac, col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al turismo del Comune di Napoli, l’evento ha la direzione artistica di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito, curatori di un volume omonimo che sarà presentato in apertura di rassegna e sarà poi in libreria da inizio giugno, come titolo inaugurale della nuova collana “visionirock” (curata sempre da Del Pozzo ed Esposito), pubblicata sotto il marchio “Quaderni di Cinemasud” per le edizioni Mephite.
“Il rapporto tra Bruce Springsteen e il cinema – spiegano i due curatori – è affascinante e complesso. E non può essere ridotto alla presenza nei film, in veste di attore o autore di brani da colonna sonora, come accade per Elvis, Beatles, Rolling Stones, Dylan o Bowie. Il caso di Springsteen è diverso, persino unico, per la profonda influenza che il patrimonio culturale del cinema americano ha esercitato sulla sua scrittura estremamente “visiva”; ma anche per come egli stesso ha ispirato tanti film e cineasti con “pezzi di immaginario” derivanti dalla sua produzione: si è di fronte, dunque, a una relazione fortemente empatica e assolutamente paritaria, fatta di un “prendere” dal cinema ma anche di un generoso “dare” all’immaginario popolare americano”.
La rassegna si aprirà mercoledì 30, alle ore 16, con la presentazione del volume “Il cinema secondo Springsteen”, a cura di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito. Alle 18, sarà proiettato il film “Thunder Road” (“Il contrabbandiere”), diretto da Arthur Ripley nel 1958 e interpretato da Robert Mitchum: si tratta del road movie noir che ha ispirato direttamente il titolo di una tra le canzoni più famose del rocker del New Jersey.
Giovedì 31, alle ore 16, proiezione del classico di John Ford “The Grapes of Wrath” (“Furore”, 1940), tratto dal romanzo di John Steinbeck e ripreso più volte da Springsteen nel corso della carriera, fino a quell’autentico sequel che è “The Ghost of Tom Joad”. Alle ore 18, quindi, toccherà a “Badlands” (“La rabbia giovane”, 1973) di Terrence Malick, fonte d’ispirazione per il titolo del brano omonimo incluso nell’album “Darkness on the Edge of Town” e per la title track di “Nebraska”.
La giornata conclusiva di venerdì 1 giugno proporrà, alle ore 16, un altro capolavoro (stavolta western) di John Ford, “The Searchers” (“Sentieri selvaggi”, 1956), film amatissimo da Springsteen. Alle 18, infine, chiusura affidata a “The Indian Runner” (“Lupo solitario”, 1991), esordio alla regia di Sean Penn, che riprende la trama del brano “Highway Patrolman” inserito nell’album “Nebraska”.
Nei giorni e negli orari della manifestazione, infine, sarà possibile visitare la mostra di locandine e manifesti springsteeniani “Like a Vision”, curata dall’associazione Pink Cadillac.


PROGRAMMA

Mercoledì 30 maggio
Ore 16.00: Presentazione del libro Il cinema secondo Springsteen, a cura di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito, Quaderni di Cinemasud.
Ore 18.00: Proiezione del film Thunder Road (Il contrabbandiere); regia di Arthur Ripley (Usa, 1958), con Robert Mitchum, Keely Smith, James Mitchum, Sandra Knight (durata: 92 min.).
Giovedì 31 maggio
Ore 16.00: Proiezione del film The Grapes of Wrath (Furore); regia di John Ford (Usa, 1940), con Henry Fonda, Jane Darwell, John Carradine, Charley Grapewin (durata: 119 min.).
Ore 18.00: Proiezione del film Badlands (La rabbia giovane); regia di Terrence Malick (Usa, 1973), con Martin Sheen, Sissy Spacek, Warren Oates, Ramon Bieri (durata: 93 min.).
Venerdì 1 giugno
Ore 16.00: Proiezione del film The Searchers (Sentieri selvaggi); regia di John Ford (Usa, 1956), con John Wayne, Jeffrey Hunter, Vera Miles, Ward Bond (durata: 119 min.).
Ore 18.00: Proiezione del film The Indian Runner (Lupo solitario); regia di Sean Penn (Usa, 1991), con Viggo Mortensen, Dave Morse, Valeria Golino, Patricia Arquette (durata: 127 min.).
Nei giorni e negli orari della manifestazione è possibile visitare, nelle sale antistanti la FilmZone del PAN, la mostra di locandine e manifesti springsteeniani Like a Vision, curata dall’associazione Pink Cadillac.


Info: Pigrecoemme – www.pigrecoemme.com, 081/5635188
Facebook: www.facebook.com/cinespringsteen
Blog: rockaroundthescreen.blogspot.it

mercoledì 28 marzo 2012

SECONDO APPUNTAMENTO CON "ROCK AROUND THE SCREEN"

Dopo una settimana di pausa, riprende domani, giovedì 29 marzo, nella rinnovata sala proiezioni del Pan - Palazzo delle arti di Napoli (via dei Mille, 60), la programmazione di Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop, la rassegna cinematografica a cura di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito dedicata agli affascinanti intrecci tra gli universi del cinema e del rock.
Il ciclo di rock movies, inserito nell'ambito della manifestazione Filmzone - Storia permanente del cinema, si ricollega idealmente ai temi analizzati all'interno dell'omonimo volume curato da Del Pozzo ed Esposito e pubblicato l'anno scorso da Liguori.Per il suo secondo appuntamento, Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop propone i seguenti film: Ore 15 - il travolgente Chuck Berry - Hail! Hail! Rock n' Roll! (1987) di Taylor Hackford (120 min.); Ore 17 - il nostalgico e divertente ritratto d'epoca Quasi famosi - Almost Famous (2000) di Cameron Crowe (119 min.); Ore 19 - il capolavoro del genere rockumentary Gimme Shelter (1970) di Albert e David Maysles e Charlotte Zweryn, con i Rolling Stones al loro meglio (nella foto), immortalati durante il tragico concerto dello Altamont Speedway (91 min.).
Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L'ingresso è gratuito.
Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop proseguirà giovedì 5 e giovedì 12 aprile, sempre dalle ore 15 e sempre con tre film alla volta.
Filmzone - Storia permanente del cinema è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e organizzata dalla Mediateca Santa Sofia, dalla Scuola di cinema Pigrecoemme e da Marcello Sannino.
Fonte: Ansa.

mercoledì 14 marzo 2012

DA DOMANI, AL PAN, STORIE DI CINEMA E ROCK...

Le mille sfaccettature del rapporto tra cinema e rock saranno declinate a partire da domani pomeriggio durante la rassegna cinematografica “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop”, a cura di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito.
Il ciclo di rock movies, programmato nell’ambito della manifestazione “Filmzone – Storia permanente del cinema” in corso di svolgimento nella rinnovata sala proiezioni del Pan – Palazzo delle arti di Napoli (via dei Mille, 60), si ricollega idealmente ai temi analizzati all’interno dell’omonimo volume curato da Del Pozzo ed Esposito e pubblicato l’anno scorso da Liguori.
Si parte alle ore 15 con “Walk the Line – Quando l’amore brucia l’anima”, diretto nel 2005 da James Mangold e interpretato da Joaquin Phoenix nei panni del “man in black” Johnny Cash (nella foto, qui a sinistra). Alle 17.15, i due curatori presenteranno la rassegna e poi daranno spazio ad altri due film: il beatlesiano “A Hard Day’s Night – Tutti per uno” di Richard Lester (1964) e, alle 19, lo scoppiettante “I Love Radio Rock” di Richard Curtis (2009).
Dopo una settimana di pausa, la rassegna proseguirà per altri tre giovedì consecutivi, al ritmo di tre film ogni volta. Il 29 marzo, alle 15, si vedrà “Chuck Berry – Hail! Hail! Rock n’ Roll!” di Taylor Hackford (1987); alle 17, “Quasi famosi – Almost Famous” di Cameron Crowe (2000); alle 19, lo straordinario rockumentary con i Rolling Stones “Gimme Shelter” di Albert e David Maysles con Charlotte Zweryn (1970).
Poi, il 5 aprile, alle 15, toccherà a “Io non sono qui” di Todd Haynes (2007); alle 17.20, alla rock opera degli Who “Tommy” diretta da Ken Russell nel 1975; alle 19.10, a “Pink Floyd – The Wall” di Alan Parker (1982). Infine, giovedì 12 aprile, alle 15, sarà proiettato “Joe Strummer – Il futuro non è scritto” di Julien Temple (2007); alle 17, “It Might Get Loud” di Davis Guggenheim (2008); alle 19, lo springsteeniano “Wings for Wheels: The Making of Born to Run” di Thom Zimny (2005).
Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso è gratuito.
“Filmzone – Storia permanente del cinema” è organizzata dalla Mediateca Santa Sofia del Comune di Napoli, in collaborazione con la Scuola di cinema Pigrecoemme.

lunedì 21 novembre 2011

UN INTERESSANTE INCONTRO SU DEMETRIO STRATOS

Interessante appuntamento culturale cine-rockeggiante, oggi pomeriggio a Napoli. Infatti, alle ore 15, nell'auditorium universitario di Incampus in via Mezzocannone 14, nell'ambito del convegno di storia del cinema Lavori in corso sarà proiettato Suonare la voce, antologia di video sperimentali di Demetrio Stratos.
A seguire, lo storico del cinema Vincenzo Esposito (curatore, assieme a Diego Del Pozzo, del libro Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop, edito da Liguori) interverrà sul tema Democrazia vocale: il percorso politico e musicale di Demetrio Stratos, rievocando gli scenari della controcultura a Milano negli anni Settanta e analizzando gli esperimenti e la didattica musicale del compianto leader degli Area (nella foto, al Teatro dell'Elfo di Milano nel 1978).

mercoledì 2 novembre 2011

I LIBRI "DI MICHELANGELO IOSSA" PRIMA E DOPO LA CURA

Di Diego Del Pozzo

Evidentemente qualcuno deve aver suggerito all'ineffabile Michelangelo Iossa che forse era meglio eliminare dal proprio profilo Facebook quel post farlocco che tanto ha fatto discutere nei giorni scorsi, con foto altrettanto farlocca dei "suoi" libri, poiché tra questi ne aveva inserito uno che "suo" non era affatto, cioè Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop, a cura di Diego Del Pozzo (cioè io) e Vincenzo Esposito, edito da Liguori a inizio 2010.
Ebbene, con "soli" cinque (5!) giorni di ritardo e dopo un bel po' di proteste che hanno attraversato la Rete, Iossa ha deciso, finalmente, di rimuovere quel suo post incriminato e di sostituirlo con una versione corretta.
A futura memoria, comunque, ecco le due immagini dei libri "di Michelangelo Iossa" prima e dopo la cura (Rock Around the Screen è il penultimo libro).
Ps: Per la cronaca, in Rock Around the Screen Michelangelo Iossa ha pubblicato, su invito dei due curatori, un intervento sui Beatles lungo una decina di pagine (dalla 155 alla 165) su un totale di 260 pagine del libro. Magari, prima di definire "suo" questo volume, dunque, poteva pensarci meglio...

lunedì 31 ottobre 2011

L'INCREDIBILE CASO DEI LIBRI "DI MICHELANGELO IOSSA"

La contraffazione, in diritto penale, è il delitto previsto dall'articolo 473 del Codice penale, che recita quanto segue: "Chiunque contraffà o altera i marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, delle opere dell'ingegno o dei prodotti industriali, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione fino a tre anni".
Questa sarebbe la LEGGE! Senonché, qui siamo a favore del re-model, del re-make, del re-mix, insomma del riuso LIBERO anche di opere coperte dal diritto d'autore. Quindi, non è il caso di denunciare questo tizio che, con stile assai discutibile, ha inserito il volume Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica pop curato da Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito tra "I SUOI LIBRI" (ignorando i civili inviti di uno dei curatori a correggere il tiro). A questo punto, dunque, è meglio pensare che l'operazione di "restyling" (diciamo così) sia il segno del successo dell'opera.
Va detto, però, che anche nel "rimescolamento post-moderno", ci sono i nani e i giganti: e non è questa la sede per chiarire a quale delle due categorie appartenga questo signore, che risponde al nome di Michelangelo Iossa. Peace & Love! E soprattutto, buon "Cut & Paste" a tutti.

mercoledì 26 ottobre 2011

DOMANI SERA, A "DELITTI ROCK", LA MORTE DI KURT COBAIN

Di Diego Del Pozzo

Si parlerà degli ultimi giorni di vita di Kurt Cobain, il compianto leader dei Nirvana, nella puntata di domani sera di Delitti Rock, il programma condotto da un Massimo Ghini che continua a non c'entrare nulla, in onda alle 23.25 su Raidue.
L'8 aprile 1994, Cobain fu trovato morto nella sua casa di Seattle, ufficialmente suicidatosi con un colpo di fucile. Negli anni seguenti, però, s'è sviluppato un acceso dibattito riguardo alla sua morte. Così, la troupe di Delitti Rock è andata a Seattle, la città nella quale si sviluppò la scena grunge durante gli anni Novanta, per raccogliere una serie di testimonianze di prima mano - la parte più interessante del programma, grazie all'intervento diretto dell'autore Ezio Guaitamacchi - che ricostruiscono da più punti di vista quel momento che, inevitabilmente, ha mutato il corso del rock contemporaneo.
Ai microfoni di Guaitamacchi, dunque, parleranno Gene Stout, critico musicale di Seattle che in quei giorni, per un quotidiano locale, seguì il caso Cobain; Jack Endino, il primo produttore dei Nirvana, diventato negli anni fido collaboratore e amico della band; Tom Grant, l'investigatore privato californiano ingaggiato da Courtney Love per ritrovare il marito; Tom Hansen, un ex spacciatore di eroina a Seattle, all'epoca tra i fornitori di Kurt. Alle loro, inoltre, si aggiungerà anche la testimonianza di Serena Dandini che, nel febbraio 1994, ospitò i Nirvana nel suo programma cult Tunnel, in occasione della loro tournée italiana. Ospiti musicali della puntata saranno, infine, i Marlene Kuntz che eseguiranno Polly e Breed.